Fiat deve gran parte del suo successo alle city car, simboli della mobilità urbana italiana come la 500 e la Panda. Proprio per questo, Stellantis ha dato il via libera alle nuove generazioni di entrambi i modelli, che verranno riproposti sia in versione ibrida che elettrica, per adattarsi alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.
La terza generazione della Fiat Panda, introdotta nel 2012, continuerà a essere prodotta fino alla fine del decennio, nonostante l’arrivo della Grande Panda, un modello di segmento B che non sostituirà direttamente la city car, ma affiancherà una futura quarta generazione della Panda, attesa per il 2030.
In una recente intervista ad Autocar, il CEO di Fiat, Olivier Francois, ha rivelato alcuni dettagli sul design e sulla relazione tra i due modelli: “Mi aspetto che la nuova Panda riprenda lo stile della versione originale degli anni ’80. Quando vedrete la Grande Panda accanto alla nuova Panda, sembreranno mamma orsa e il suo cucciolo. Sarà una combinazione perfetta: non una semplice versione ridotta della Grande Panda, ma un modello con richiami stilistici comuni e lo stesso DNA iconico”.

La nuova Fiat Panda sarà realizzata sulla piattaforma STLA City, una base sviluppata internamente da Fiat, diversa dalle architetture Smart Car e STLA Small. Questa stessa piattaforma è alla base della Fiat 500e e sarà utilizzata anche per la prossima generazione della 500, che arriverà in versione mild-hybrid nel 2025. Fiat ha inoltre ribadito il suo impegno a mantenere la produzione in Italia. Panda continuerà a essere costruita nello stabilimento di Pomigliano, mentre la 500 e le sue varianti saranno prodotte a Mirafiori.
Oltre a consolidare il proprio dominio nel settore delle city car, Fiat ha piani ambiziosi per espandere la gamma, pur mantenendo un’identità chiara. Il CEO ha sottolineato che nessun modello supererà i 4,5 metri di lunghezza, per evitare sovrapposizioni con marchi Stellantis come Citroen.
I concept ispirati alla Fiat Panda, presentati lo scorso anno, si trasformeranno in modelli di serie entro il 2027. Tra questi si può registrare un SUV compatto, posizionato nella parte più accessibile del segmento C e una Fastback in stile crossover, che prenderà il posto della Tipo. Entrambi saranno basati sulla piattaforma Smart Car, la stessa utilizzata per la Grande Panda. Questa architettura è progettata per supportare motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche, garantendo così massima flessibilità.

Commentando questa fase di trasformazione, Francois ha dichiarato: “Abbiamo passato un periodo complicato, ma siamo riusciti a superarlo. Ora guardiamo avanti, con una strategia chiara e modelli che rispondono alle reali esigenze dei nostri clienti”.