Aston Martin: due misure drastiche anti crisi

Mentre le perdite e il debito aumentano, la Casa ritarda il lancio della prima BEV alla seconda parte del decennio.
Mentre le perdite e il debito aumentano, la Casa ritarda il lancio della prima BEV alla seconda parte del decennio.

Momento bruttissimo per Aston Martin, che taglia 170 posti di lavoro e rinvia l’elettrico. Sforbiciata sul 5% dei dipendenti per risparmiare 25 milioni di sterline, ha affermato mercoledì il suo amministratore delegato Adrian Hallmark. Il motivo? Un forte aumento delle perdite e del debito della Casa automobilistica di lusso. Le azioni della società famosa per essere la macchina preferita dall’agente segreto 007 James Bond sono crollate di oltre il 9%. Le previsioni della società per una crescita del volume all’ingrosso nel 2025 hanno deluso gli analisti di Barclays.

Mentre le perdite e il debito aumentano, la Casa ritarda il lancio della prima BEV alla seconda parte del decennio.

Tutto in rosso

Le perdite rettificate ante imposte sono aumentate del 48,7% a 255,5 milioni di sterline per l’anno conclusosi il 31 dicembre, con un debito netto di 1,16 miliardi di sterline in aumento del 43% rispetto all’anno precedente. “Mentre abbiamo iniziato a fare progressi sulle spese operative rettificate del gruppo nell’anno fiscale 2024, dobbiamo apportare ulteriori miglioramenti per supportare le future performance finanziarie e aumentare la leva operativa”, dice Hallmark.

Momento terribile

L’azienda ha posticipato il lancio di un’auto completamente elettrica per concentrarsi su un modello ibrido ultra-lusso e ha evidenziato i rischi derivanti da potenziali dazi e vendite più deboli in Cina. Poi c’è la minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di circa il 25% di dazi sulle auto. Aston Martin darà la priorità al suo veicolo elettrico ibrido plug-in (PHEV) a motore centrale, “Valhalla”, che secondo Hallmark sarebbe stato un “contributo significativo” alle performance finanziarie nei prossimi anni. Prevede di produrre solo 999 unità, ciascuna al prezzo indicativo e non confermato di 850.000 sterline, con consegne a partire dalla seconda metà del 2025. Si prevede che Valhalla possa generare utili operativi rettificati positivi nel 2025.

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